Calendario Liturgico Regionale Siciliano

 

Ciclo Festivo B - Ciclo Feriale Pari

Colore :Bianco

  • V DOMENICA DI PASQUA
  • Domeniche di Quaresima e di Pasqua
  • Messa propria, Gloria, Credo, pref. pasquale
  • Letture : At 9,26-31: Bàrnaba raccontò agli apostoli come durante il viaggio Paolo aveva visto il Signore.
    Salmo 21: A te la mia lode, Signore, nella grande assemblea.
    1Gv 3,18-24: Questo è il suo comandamento: che crediamo e amiamo.
    Vangelo Gv 15,1-8: Chi rimane in me ed io in lui fa molto frutto.
  • S.Pietro Chanel, sacerdote e martire - quest’anno si omette
    S.Luigi Maria Grignon de Montfort, sacerdote - quest’anno si omette
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    Prima lettura

    At 9,26-31

    Bàrnaba raccontò agli apostoli come durante il viaggio Paolo aveva visto il Signore.


    Dagli Atti degli Apostoli

    In quei giorni, Saulo, venuto a Gerusalemme, cercava di unirsi ai discepoli, ma tutti avevano paura di lui, non credendo che fosse un discepolo.
    Allora Bàrnaba lo prese con sé, lo condusse dagli apostoli e raccontò loro come, durante il viaggio, aveva visto il Signore che gli aveva parlato e come in Damasco aveva predicato con coraggio nel nome di Gesù. Così egli poté stare con loro e andava e veniva in Gerusalemme, predicando apertamente nel nome del Signore. Parlava e discuteva con quelli di lingua greca; ma questi tentavano di ucciderlo. Quando vennero a saperlo, i fratelli lo condussero a Cesarèa e lo fecero partire per Tarso.
    La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samarìa: si consolidava e camminava nel timore del Signore e, con il conforto dello Spirito Santo, cresceva di numero.

    Parola di Dio

    Salmo responsoriale

    Salmo 21

    A te la mia lode, Signore, nella grande assemblea.

    R

    Scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
    I poveri mangeranno e saranno saziati,
    loderanno il Signore quanti lo cercano;
    il vostro cuore viva per sempre!

    R

    Ricorderanno e torneranno al Signore
    tutti i confini della terra;
    davanti a te si prostreranno
    tutte le famiglie dei popoli.

    R

    A lui solo si prostreranno
    quanti dormono sotto terra,
    davanti a lui si curveranno
    quanti discendono nella polvere.

    R

    Ma io vivrò per lui,
    lo servirà la mia discendenza.
    Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
    annunceranno la sua giustizia;
    al popolo che nascerà diranno:
    «Ecco l’opera del Signore!».

    R



    Seconda lettura

    1Gv 3,18-24

    Questo è il suo comandamento: che crediamo e amiamo.


    Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

    Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità.
    In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.
    Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio, e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito.
    Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.

    Parola di Dio


    Canto al Vangelo (Gv 15,4.5)


    Alleluia, alleluia.

    Rimanete in me e io in voi, dice il Signore, chi rimane in me porta molto frutto.

    Alleluia.


    Vangelo

    Gv 15,1-8

    Chi rimane in me ed io in lui fa molto frutto.


    + Dal Vangelo secondo Giovanni

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
    Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
    Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

    Parola del Signore

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