Calendario Liturgico Regionale Siciliano

 

Ciclo Festivo A - Ciclo Feriale Dispari

Colore :Verde

  • Venerdì della XI settimana del Tempo Ordinario
  • Ferie del tempo ordinario
  • Opp. S.Agrippina, vergine e martire- Mem.fac.(rosso) dal Proprio Regionale
  • Messa mattutina a scelta Messa Vespertina propria della Vigilia, Gloria, Credo pref. proprio
  • Letture : 2Cor 11,18.21-30: Oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese.
    Salmo 33: Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce.
    Vangelo Mt 6,19-23 Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.

    NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA (Messa della Vigilia) Colore Bianco
    LEZ.SANTI (pag.288) o LEZ.FEST.(pag.423)

    - Ger 1,4-10 Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto.
    - Salmo 70 Dal grembo di mia madre sei tu il mio sostegno.
    - 1Pt 1,8-12 Su questa salvezza indagarono e scrutarono i profeti.
    - Vangelo Lc 1,5-17 Ti darà un figlio e tu lo chiamerai Giovanni.
  • CALTAGIRONE:- S.Agrippina, vergine e martire - Mem.obbl.(rosso)
  •  
    <7> Venerdì della XI settimana del Tempo Ordinario + Messa Vespertina NativitA di Giovanni BATTISTA

    Prima lettura

    2Cor 11,18.21-30

    Oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese.


    Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

    Fratelli, dal momento che molti si vantano da un punto di vista umano, mi vanterò anch’io.
    In quello in cui qualcuno osa vantarsi – lo dico da stolto – oso vantarmi anch’io. Sono Ebrei? Anch’io! Sono Israeliti? Anch’io! Sono stirpe di Abramo? Anch’io! Sono ministri di Cristo? Sto per dire una pazzia, io lo sono più di loro: molto di più nelle fatiche, molto di più nelle prigionie, infinitamente di più nelle percosse, spesso in pericolo di morte.
    Cinque volte dai Giudei ho ricevuto i quaranta colpi meno uno; tre volte sono stato battuto con le verghe, una volta sono stato lapidato, tre volte ho fatto naufragio, ho trascorso un giorno e una notte in balìa delle onde. Viaggi innumerevoli, pericoli di fiumi, pericoli di briganti, pericoli dai miei connazionali, pericoli dai pagani, pericoli nella città, pericoli nel deserto, pericoli sul mare, pericoli da parte di falsi fratelli; disagi e fatiche, veglie senza numero, fame e sete, frequenti digiuni, freddo e nudità.
    Oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese. Chi è debole, che anch’io non lo sia? Chi riceve scandalo, che io non ne frema?
    Se è necessario vantarsi, mi vanterò della mia debolezza.

    Parola di Dio

    Salmo responsoriale

    Salmo 33

    Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce.


    Benedirò il Signore in ogni tempo,
    sulla mia bocca sempre la sua lode.
    Io mi glorio nel Signore:
    i poveri ascoltino e si rallegrino.
    R
    Magnificate con me il Signore,
    esaltiamo insieme il suo nome.
    Ho cercato il Signore: mi ha risposto
    e da ogni mia paura mi ha liberato.
    R
    Guardate a lui e sarete raggianti,
    i vostri volti non dovranno arrossire.
    Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
    lo salva da tutte le sue angosce.
    R


    Canto al Vangelo (Mt 5,3)


    Alleluia, alleluia.

    Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

    Alleluia.


    Vangelo

    Mt 6,19-23

    Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.


    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
    La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!».

    Parola del Signore

    NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA (Messa della Vigilia) Colore: Bianco


    Prima lettura

    Ger 1,4-10

    Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto.


    Dal libro del profeta Geremìa

    Nei giorni del re Giosìa mi fu rivolta questa parola del Signore:
    «Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto,
    prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato;
    ti ho stabilito profeta delle nazioni».
    Risposi: «Ahimè, Signore Dio!
    Ecco, io non so parlare, perché sono giovane».
    Ma il Signore mi disse: «Non dire: “Sono giovane”.
    Tu andrai da tutti coloro a cui ti manderò
    e dirai tutto quello che io ti ordinerò.
    Non aver paura di fronte a loro,
    perché io sono con te per proteggerti».
    Oracolo del Signore.
    Il Signore stese la mano
    e mi toccò la bocca,
    e il Signore mi disse:
    «Ecco, io metto le mie parole sulla tua bocca.
    Vedi, oggi ti do autorità
    sopra le nazioni e sopra i regni
    per sradicare e demolire,
    per distruggere e abbattere,
    per edificare e piantare».

    Parola di Dio

    Salmo responsoriale

    Salmo 70

    Dal grembo di mia madre sei tu il mio sostegno.

    R

    In te, Signore, mi sono rifugiato,
    mai sarò deluso.
    Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
    tendi a me il tuo orecchio e salvami.

    R

    Sii tu la mia roccia,
    una dimora sempre accessibile;
    hai deciso di darmi salvezza:
    davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
    Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio.

    R

    Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
    la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
    Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
    dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno.

    R

    La mia bocca racconterà la tua giustizia,
    ogni giorno la tua salvezza.
    Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
    e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.

    R



    Seconda lettura

    1Pt 1,8-12

    Su questa salvezza indagarono e scrutarono i profeti.


    Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

    Carissimi, voi amate Gesù Cristo, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.
    Su questa salvezza indagarono e scrutarono i profeti, che preannunciavano la grazia a voi destinata; essi cercavano di sapere quale momento o quali circostanze indicasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che le avrebbero seguite. A loro fu rivelato che, non per se stessi, ma per voi erano servitori di quelle cose che ora vi sono annunciate per mezzo di coloro che vi hanno portato il Vangelo mediante lo Spirito Santo, mandato dal cielo: cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo.

    Parola di Dio


    Canto al Vangelo (Gv 1,7; Lc 1,17)


    Alleluia, alleluia.

    Venne per rendere testimonianza alla luce e preparare al Signore un popolo ben disposto.

    Alleluia.


    Vangelo

    Lc 1,5-17

    Ti darà un figlio e tu lo chiamerai Giovanni.


    + Dal Vangelo secondo Luca

    Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccarìa, della classe di Abìa, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
    Avvenne che, mentre Zaccarìa svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso. Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso.
    Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccarìa si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».

    Parola del Signore


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