Calendario Liturgico Regionale Siciliano

 

Ciclo Festivo B - Ciclo Feriale Dispari

Colore :Bianco

  • II Domenica di Pasqua
  • Domeniche di Quaresima e di Pasqua
  • o della Divina Misericordia
  • Messa propria, Gloria, sequenza facoltativa, Credo, P.E. con Pref. e parti proprie di Pasqua al congedo si aggiunge un duplice Alleluia
  • Letture : At 4,32-35: Un cuore solo e un’anima sola.
    Salmo 117: Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.
    1Gv 5,1-6: Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo.
    Vangelo Gv 20,19-31: Otto giorni dopo venne Gesù.
  • Per le Indulgenze della Divina Misericordia vedi Decreto della Penitenzieria Apostolica del 29.06.2002
  •  

    Prima lettura

    At 4,32-35

    Un cuore solo e un’anima sola.


    Dagli Atti degli Apostoli

    La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.
    Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore.
    Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno.

    Parola di Dio

    Salmo responsoriale

    Salmo 117

    Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

    R

    Dica Israele:
    «Il suo amore è per sempre».
    Dica la casa di Aronne:
    «Il suo amore è per sempre».
    Dicano quelli che temono il Signore:
    «Il suo amore è per sempre».

    R

    La destra del Signore si è innalzata,
    la destra del Signore ha fatto prodezze.
    Non morirò, ma resterò in vita
    e annuncerò le opere del Signore.
    Il Signore mi ha castigato duramente,
    ma non mi ha consegnato alla morte.

    R

    La pietra scartata dai costruttori
    è divenuta la pietra d’angolo.
    Questo è stato fatto dal Signore:
    una meraviglia ai nostri occhi.
    Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
    rallegriamoci in esso ed esultiamo!

    R



    Seconda lettura

    1Gv 5,1-6

    Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo.


    Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

    Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.
    In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
    Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
    E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità.

    Parola di Dio

    SEQUENZA (Facoltativa)

    Alla vittima pasquale,
    s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
    L’Agnello ha redento il suo gregge,
    l’Innocente ha riconciliato
    noi peccatori col Padre.

    Morte e Vita si sono affrontate
    in un prodigioso duello.
    Il Signore della vita era morto;
    ma ora, vivo, trionfa.

    «Raccontaci, Maria:
    che hai visto sulla via?».
    «La tomba del Cristo vivente,
    la gloria del Cristo risorto,
    e gli angeli suoi testimoni,
    il sudario e le sue vesti.
    Cristo, mia speranza, è risorto:
    precede i suoi in Galilea».

    Sì, ne siamo certi:
    Cristo è davvero risorto.
    Tu, Re vittorioso,
    abbi pietà di noi.

    Canto al Vangelo (Gv 20,29)


    Alleluia, alleluia.

    Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!

    Alleluia.

    Vangelo

    Gv 20,19-31

    Otto giorni dopo venne Gesù.


    + Dal Vangelo secondo Giovanni

    La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
    Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
    Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
    Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
    Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

    Parola del Signore

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