Calendario Liturgico Regionale Siciliano

 

Ciclo Festivo A - Ciclo Feriale Pari

Colore :Verde

  • Mercoledì della XXXIII settimana del Tempo Ordinario
  • Ferie del tempo ordinario
  • Opp. Dedicazione delle Basiliche dei Ss. Pietro e Paolo, Apostoli - Mem.fac.(bianco)
  • Messa a scelta
  • Letture : Ap 4,1-11: Santo il Signore Dio, l’Onnipotente,Colui che era, che è e che viene!
    Salmo 150: Santo, santo, santo il Signore Dio, l’Onnipotente.
    Vangelo Lc 19,11-28: Perché non hai consegnato il mio denaro a una banca?
    Nella Messa della Dedicazione:
    LEZ.SANTI (pag.603)
    At 28,11-16,30-31 - Salmo 97 - Vangelo Mt 14,22-33
  •  

    Prima lettura

    Ap 4,1-11

    Santo il Signore Dio, l’Onnipotente,Colui che era, che è e che viene!


    Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

    Io, Giovanni, vidi: ecco, una porta era aperta nel cielo. La voce, che prima avevo udito parlarmi come una tromba, diceva: «Sali quassù, ti mostrerò le cose che devono accadere in seguito». Subito fui preso dallo Spirito.
    Ed ecco, c’era un trono nel cielo, e sul trono Uno stava seduto. Colui che stava seduto era simile nell’aspetto a diaspro e cornalina. Un arcobaleno simile nell’aspetto a smeraldo avvolgeva il trono. Attorno al trono c’erano ventiquattro seggi e sui seggi stavano seduti ventiquattro anziani avvolti in candide vesti con corone d’oro sul capo. Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni; ardevano davanti al trono sette fiaccole accese, che sono i sette spiriti di Dio. Davanti al trono vi era come un mare trasparente simile a cristallo. In mezzo al trono e attorno al trono vi erano quattro esseri viventi, pieni d’occhi davanti e dietro.
    Il primo vivente era simile a un leone; il secondo vivente era simile a un vitello; il terzo vivente aveva l’aspetto come di uomo; il quarto vivente era simile a un’aquila che vola. I quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali, intorno e dentro sono costellati di occhi; giorno e notte non cessano di ripetere:
    «Santo, santo, santo
    il Signore Dio, l’Onnipotente,
    Colui che era, che è e che viene!».
    E ogni volta che questi esseri viventi rendono gloria, onore e grazie a Colui che è seduto sul trono e che vive nei secoli dei secoli, i ventiquattro anziani si prostrano davanti a Colui che siede sul trono e adorano Colui che vive nei secoli dei secoli e gettano le loro corone davanti al trono, dicendo:
    «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
    di ricevere la gloria, l’onore e la potenza,
    perché tu hai creato tutte le cose,
    per la tua volontà esistevano e furono create».

    Parola di Dio


    Salmo responsoriale

    Salmo 150

    Santo, santo, santo il Signore Dio, l’Onnipotente.

    R

    Lodate Dio nel suo santuario,
    lodatelo nel suo maestoso firmamento.
    Lodatelo per le sue imprese,
    lodatelo per la sua immensa grandezza.

    R

    Lodatelo con il suono del corno,
    lodatelo con l’arpa e la cetra.
    Lodatelo con tamburelli e danze,
    lodatelo sulle corde e con i flauti.

    R

    Lodatelo con cimbali sonori,
    lodatelo con cimbali squillanti.
    Ogni vivente dia lode al Signore.

    R



    Canto al Vangelo (Gv 15,16)


    Alleluia, alleluia.

    Io ho scelto voi, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga.

    Alleluia.


    Vangelo

    Lc 19,11-28

    Perché non hai consegnato il mio denaro a una banca?


    + Dal Vangelo secondo Luca

    In quel tempo, Gesù disse una parabola, perché era vicino a Gerusalemme ed essi pensavano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all’altro.
    Disse dunque: «Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d’oro, dicendo: “Fatele fruttare fino al mio ritorno”. Ma i suoi cittadini lo odiavano e mandarono dietro di lui una delegazione a dire: “Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi”. Dopo aver ricevuto il titolo di re, egli ritornò e fece chiamare quei servi a cui aveva consegnato il denaro, per sapere quanto ciascuno avesse guadagnato.
    Si presentò il primo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate dieci”. Gli disse: “Bene, servo buono! Poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città”.
    Poi si presentò il secondo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate cinque”. Anche a questo disse: “Tu pure sarai a capo di cinque città”.
    Venne poi anche un altro e disse: “Signore, ecco la tua moneta d’oro, che ho tenuto nascosta in un fazzoletto; avevo paura di te, che sei un uomo severo: prendi quello che non hai messo in deposito e mieti quello che non hai seminato”. Gli rispose: “Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l’avrei riscosso con gli interessi”. Disse poi ai presenti: “Toglietegli la moneta d’oro e datela a colui che ne ha dieci”. Gli risposero: “Signore, ne ha già dieci!”. “Io vi dico: A chi ha, sarà dato; invece a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. E quei miei nemici, che non volevano che io diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me”».
    Dette queste cose, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme.

    Parola del Signore

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