Calendario Liturgico Regionale Siciliano

 

Ciclo Festivo A - Ciclo Feriale Pari

Colore :Bianco

  • S. Chiara, vergine
  • Memoria Obbligatoria
  • Messa della memoria, pref. comune o della memoria
  • Letture : Ez 2,8-3,4: Io mangiai quel rotolo: fu per la mia bocca dolce come il miele.
    Salmo 118: Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, Signore.
    Vangelo Mt 18,1-5.10.12-14 Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli.
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    Prima lettura

    Ez 2,8-3,4

    Io mangiai quel rotolo: fu per la mia bocca dolce come il miele.


    Dal libro del profeta Ezechièle

    Così dice il Signore: «Figlio dell’uomo, ascolta ciò che ti dico e non essere ribelle come questa genìa di ribelli: apri la bocca e mangia ciò che io ti do». Io guardai, ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spiegò davanti a me; era scritto da una parte e dall’altra e conteneva lamenti, pianti e guai.
    Mi disse: «Figlio dell’uomo, mangia ciò che ti sta davanti, mangia questo rotolo, poi va’ e parla alla casa d’Israele». Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo, dicendomi: «Figlio dell’uomo, nutri il tuo ventre e riempi le tue viscere con questo rotolo che ti porgo». Io lo mangiai: fu per la mia bocca dolce come il miele. Poi egli mi disse: «Figlio dell’uomo, va’, rècati alla casa d’Israele e riferisci loro le mie parole».

    Parola di Dio

    Salmo responsoriale

    Salmo 118

    Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, Signore.

    R

    Nella via dei tuoi insegnamenti è la mia gioia,
    più che in tutte le ricchezze.
    I tuoi insegnamenti sono la mia delizia:
    sono essi i miei consiglieri.

    R

    Bene per me è la legge della tua bocca,
    più di mille pezzi d’oro e d’argento.
    Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse,
    più del miele per la mia bocca.

    R

    Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti,
    perché sono essi la gioia del mio cuore.
    Apro anelante la mia bocca,
    perché ho sete dei tuoi comandi.

    R



    Canto al Vangelo (Mt 11,29)


    Alleluia, alleluia.

    Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore, e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.

    Alleluia.

    Vangelo

    Mt 18,1-5.10.12-14

    Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli.


    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
    Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:
    «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
    Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.
    Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

    Parola del Signore

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