Calendario Liturgico Regionale Siciliano

 

Ciclo Festivo A - Ciclo Feriale Pari

Colore :Verde

  • Giovedì della XII settimana del Tempo Ordinario
  • Ferie del tempo ordinario
  • Messa a scelta
  • Letture : 2Re 24,8-17 Il re di Babilonia deportò Ioiachìn e tutti gli uomini di valore a Babilonia.
    - Salmo 78: Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.
    - Vangelo Mt 7,21-29 La casa costruita sulla roccia e la casa costruita sulla sabbia
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    Prima lettura

    2Re 24,8-17

    Il re di Babilonia deportò Ioiachìn e tutti gli uomini di valore a Babilonia.


    Dal secondo libro dei Re

    Quando divenne re, Ioiachìn aveva diciotto anni; regnò tre mesi a Gerusalemme. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Necustà, figlia di Elnatàn. Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto suo padre.
    In quel tempo gli ufficiali di Nabucodònosor, re di Babilonia, salirono a Gerusalemme e la città fu assediata. Nabucodònosor, re di Babilonia, giunse presso la città mentre i suoi ufficiali l’assediavano. Ioiachìn, re di Giuda, uscì incontro al re di Babilonia, con sua madre, i suoi ministri, i suoi comandanti e i suoi cortigiani; il re di Babilonia lo fece prigioniero nell’anno ottavo del suo regno.
    Asportò di là tutti i tesori del tempio del Signore e i tesori della reggia; fece a pezzi tutti gli oggetti d’oro che Salomone, re d’Israele, aveva fatto nel tempio del Signore, come aveva detto il Signore. Deportò tutta Gerusalemme, cioè tutti i comandanti, tutti i combattenti, in numero di diecimila esuli, tutti i falegnami e i fabbri; non rimase che la gente povera della terra.
    Deportò a Babilonia Ioiachìn; inoltre portò in esilio da Gerusalemme a Babilonia la madre del re, le mogli del re, i suoi cortigiani e i nobili del paese. Inoltre tutti gli uomini di valore, in numero di settemila, i falegnami e i fabbri, in numero di mille, e tutti gli uomini validi alla guerra, il re di Babilonia li condusse in esilio a Babilonia.
    Il re di Babilonia nominò re, al posto di Ioiachìn, Mattanìa suo zio, cambiandogli il nome in Sedecìa.

    Parola di Dio


    Salmo responsoriale

    Salmo 78

    Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.

    R

    O Dio, nella tua eredità sono entrate le genti:
    hanno profanato il tuo santo tempio,
    hanno ridotto Gerusalemme in macerie.
    Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
    in pasto agli uccelli del cielo,
    la carne dei tuoi fedeli agli animali selvatici.

    R

    Hanno versato il loro sangue come acqua
    intorno a Gerusalemme
    e nessuno seppelliva.
    Siamo divenuti il disprezzo dei nostri vicini,
    lo scherno e la derisione di chi ci sta intorno.
    Fino a quando sarai adirato, Signore: per sempre?
    Arderà come fuoco la tua gelosia?

    R

    Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:
    presto ci venga incontro la tua misericordia,
    perché siamo così poveri!
    Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
    per la gloria del tuo nome;
    liberaci e perdona i nostri peccati
    a motivo del tuo nome.

    R



    Canto al Vangelo (Gv 14,23)


    Alleluia, alleluia.

    Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

    Alleluia.

    Vangelo

    Mt 7,21-29

    La casa costruita sulla roccia e la casa costruita sulla sabbia.


    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
    Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
    Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.

    Parola del Signore

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