Calendario Liturgico Regionale Siciliano

 

Ciclo Festivo A - Ciclo Feriale Pari

Colore :Verde

  • Martedì della XII settimana del Tempo Ordinario
  • Ferie del tempo ordinario
  • Opp. S.Agrippina, vergine e martire: Mem.fac.(rosso) dal Proprio Regionale
  • Messa mattutina a scelta, Messa Vespertina propria della vigilia della Natività di San Giovanni Battista, Gloria, Credo. Pref. Proprio
  • Letture : 2Re 19,9-11.14-21.31-35.36: Proteggerò questa città per salvarla, per amore di me e di Davide mio servo.
    Salmo 47: Dio ha fondato la sua città per sempre.
    Vangelo Mt 7,6.12-14 Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.
    NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA (Messa della Vigilia) Colore Bianco
    LEZ.SANTI (pag.288) o LEZ.FEST.(pag.423)

    - Ger 1,4-10 Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto.
    - Salmo 70 Dal grembo di mia madre sei tu il mio sostegno.
    - 1Pt 1,8-12 Su questa salvezza indagarono e scrutarono i profeti.
    - Vangelo Lc 1,5-17 Ti darà un figlio e tu lo chiamerai Giovanni.
  • CALTAGIRONE: S.Agrippina, vergine e martire - Mem.obbl.(rosso)
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    Prima lettura

    2Re 19,9-11.14-21.31-35.36

    Proteggerò questa città per salvarla, per amore di me e di Davide mio servo.


    Dal secondo libro dei Re

    In quei giorni, Sennàcherib, re d’Assiria, inviò di nuovo messaggeri a Ezechìa dicendo: «Così direte a Ezechìa, re di Giuda: “Non ti illuda il tuo Dio in cui confidi, dicendo: Gerusalemme non sarà consegnata in mano al re d’Assiria. Ecco, tu sai quanto hanno fatto i re d’Assiria a tutti i territori, votandoli allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti?”».
    Ezechìa prese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio del Signore, l’aprì davanti al Signore e pregò davanti al Signore: «Signore, Dio d’Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra; tu hai fatto il cielo e la terra. Porgi, Signore, il tuo orecchio e ascolta; apri, Signore, i tuoi occhi e guarda. Ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente. È vero, Signore, i re d’Assiria hanno devastato le nazioni e la loro terra, hanno gettato i loro dèi nel fuoco; quelli però non erano dèi, ma solo opera di mani d’uomo, legno e pietra: perciò li hanno distrutti. Ma ora, Signore, nostro Dio, salvaci dalla sua mano, perché sappiano tutti i regni della terra che tu solo, o Signore, sei Dio».
    Allora Isaìa, figlio di Amoz, mandò a dire a Ezechìa: «Così dice il Signore, Dio d’Israele: “Ho udito quanto hai chiesto nella tua preghiera riguardo a Sennàcherib, re d’Assiria. Questa è la sentenza che il Signore ha pronunciato contro di lui:
    Ti disprezza, ti deride
    la vergine figlia di Sion.
    Dietro a te scuote il capo
    la figlia di Gerusalemme”.
    Poiché da Gerusalemme uscirà un resto,
    dal monte Sion un residuo.
    Lo zelo del Signore farà questo.
    Perciò così dice il Signore riguardo al re d’Assiria:
    “Non entrerà in questa città
    né vi lancerà una freccia,
    non l’affronterà con scudi
    e contro essa non costruirà terrapieno.
    Ritornerà per la strada per cui è venuto;
    non entrerà in questa città.
    Oracolo del Signore.
    Proteggerò questa città per salvarla,
    per amore di me e di Davide mio servo”».
    Ora in quella notte l’angelo del Signore uscì e colpì nell’accampamento degli Assiri centoottantacinquemila uomini. Sennàcherib, re d’Assiria, levò le tende, partì e fece ritorno a Nìnive, dove rimase.

    Parola di Dio

    Salmo responsoriale

    Salmo 47

    Dio ha fondato la sua città per sempre.

    R

    Grande è il Signore e degno di ogni lode
    nella città del nostro Dio.
    La tua santa montagna, altura stupenda,
    è la gioia di tutta la terra.

    R

    Il monte Sion, vera dimora divina,
    è la capitale del grande re.
    Dio nei suoi palazzi
    un baluardo si è dimostrato.

    R

    O Dio, meditiamo il tuo amore
    dentro il tuo tempio.
    Come il tuo nome, o Dio,
    così la tua lode si estende
    sino all’estremità della terra;
    di giustizia è piena la tua destra.

    R



    Canto al Vangelo (Gv 8,12)


    Alleluia, alleluia.

    Io sono la luce del mondo, dice il Signore; chi segue me avrà la luce della vita.

    Alleluia.

    Vangelo

    Mt 7,6.12-14

    Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.


    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
    Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.
    Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!».

    Parola del Signore

    NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA (Messa della Vigilia) Colore: Bianco


    Prima lettura

    Ger 1,4-10

    Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto.


    Dal libro del profeta Geremìa

    Nei giorni del re Giosìa mi fu rivolta questa parola del Signore:
    «Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto,
    prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato;
    ti ho stabilito profeta delle nazioni».
    Risposi: «Ahimè, Signore Dio!
    Ecco, io non so parlare, perché sono giovane».
    Ma il Signore mi disse: «Non dire: “Sono giovane”.
    Tu andrai da tutti coloro a cui ti manderò
    e dirai tutto quello che io ti ordinerò.
    Non aver paura di fronte a loro,
    perché io sono con te per proteggerti».
    Oracolo del Signore.
    Il Signore stese la mano
    e mi toccò la bocca,
    e il Signore mi disse:
    «Ecco, io metto le mie parole sulla tua bocca.
    Vedi, oggi ti do autorità
    sopra le nazioni e sopra i regni
    per sradicare e demolire,
    per distruggere e abbattere,
    per edificare e piantare».

    Parola di Dio

    Salmo responsoriale

    Salmo 70

    Dal grembo di mia madre sei tu il mio sostegno.

    R

    In te, Signore, mi sono rifugiato,
    mai sarò deluso.
    Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
    tendi a me il tuo orecchio e salvami.

    R

    Sii tu la mia roccia,
    una dimora sempre accessibile;
    hai deciso di darmi salvezza:
    davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
    Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio.

    R

    Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
    la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
    Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
    dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno.

    R

    La mia bocca racconterà la tua giustizia,
    ogni giorno la tua salvezza.
    Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
    e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.

    R



    Seconda lettura

    1Pt 1,8-12

    Su questa salvezza indagarono e scrutarono i profeti.


    Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

    Carissimi, voi amate Gesù Cristo, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.
    Su questa salvezza indagarono e scrutarono i profeti, che preannunciavano la grazia a voi destinata; essi cercavano di sapere quale momento o quali circostanze indicasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che le avrebbero seguite. A loro fu rivelato che, non per se stessi, ma per voi erano servitori di quelle cose che ora vi sono annunciate per mezzo di coloro che vi hanno portato il Vangelo mediante lo Spirito Santo, mandato dal cielo: cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo.

    Parola di Dio


    Canto al Vangelo (Gv 1,7; Lc 1,17)


    Alleluia, alleluia.

    Venne per rendere testimonianza alla luce e preparare al Signore un popolo ben disposto.

    Alleluia.


    Vangelo

    Lc 1,5-17

    Ti darà un figlio e tu lo chiamerai Giovanni.


    + Dal Vangelo secondo Luca

    Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccarìa, della classe di Abìa, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
    Avvenne che, mentre Zaccarìa svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso. Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso.
    Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccarìa si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».

    Parola del Signore

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